Archivio di gennaio 2010

L’Eternità e due pugni di sabbia. Poesie

giovedì, 7 gennaio 2010
Giuseppe Marino, LEternità e due pugni di sabbia, Tip. Aquaro, Martina Franca (TA) 2004

Giuseppe Marino, L'Eternità e due pugni di sabbia, Tip. Aquaro, Martina Franca (TA) 2004

 

 

A quelli che

alla Vita

chiedono qualcosa

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal tempo trasportati all’eternità!

Ma c’è, tra tempo e eternità, diversità?

 

Uomo, se proietti il tuo spitito oltre spazio e tempo

In ogni istante puoi essere nell’eternità.

 

Eternità son io stesso, quando abbandono il tempo

E me in Dio e Dio in me raccolgo.

Angelus Silesius

 

L\’Eternità e due pugni di sabbia

Galilea

Fiore di vitalba

Onda marina

Segreti

Divinità

Luna di tarda sera

Specchi

(Dis)illusione

Solennità

Origine

Lontano un sorriso

Offerta

Pinnacoli

Come quando fuori piove

Presenza

Come per l\’Eternità

Sognatori dell\’Aurora

(In)delicato

Stupore

Le danze della fiamma

Pietre di ambra

Miraggi

Bagliori

Il Silenzio

La danza

Pensando a te

Il tempo dell\’attrazione dell\’amore

Ritorno all\’Origine

La fiamma dell\’anima

Amore

Le portulache

Oracolo del Signore Dio

Per i tuoi occhi

Zenith

Testimone di Luce

 

Rompi i sigilli

Di tutte le croci del mondo.

 

L’anima, dolce dimora dell’Eternità!

 

Nella Voce tutte le voci.

 

Tutto è (in)compiuto

Eppure aperto a terre di Speranza

 

Un sogno, FORSE, può morire

La Speranza si libra in cieli più limpidi

e intesse ricami di ambra

e di lino prezioso

 

Uomo, tutto ti ama! Tutto ti si fa attorno:

Tutto ricorre a te per arrivare a Dio.

Angelus Silesius

 

Tutto ha relazione al tuo cuore che batte. Ancora il tempo e la durata martellano e creano, e con colpi grandi e dolorosi spingono avanti il mondo e il suo divenire. E’ l’impazienza dell’orologio, e impaziente è il tuo cuore finché noi non riposiamo in te, e tempo ed eternità sprofondano l’uno nell’altra. Ma: state calmi, io ho vinto il mondo. Il tormento del peccato è già affondato nella calma dell’amore. Più oscuro è diventato per questo, più fiammeggiante e ardente, causa l’esperienza di ciò che è il mondo. Ma l’abisso più futile della rivolta è inghiottito dall’insondabile, misericordia, e coi suoi colpi maestosi regna tranquillo il cuore divino.

Hans Urs von Balthasar

Testimone di luce

giovedì, 7 gennaio 2010

L’uomo puro è punto chiaro

nella chiara luce del giorno:

si fonde e in essa svanisce.

E’ luce, pura luce.

O Luce da Luce,

all’uomo senza più cuore ripeti ancora:

“Beati i puri di cuore

perchè vedranno Dio”.

Uomo, che vai di cuore in cuore,

come ape di fiore in fiore

nell’otre raccogli molli dolcezze

e l’illusione genera cuori delusi.

L’uomo puro è punto chiaro

nella chiara luce del giorno.

E’ luce, pura luce.

Veniva nel mondo

la luce vera

quella che illumina ogni uomo:

uomo, che di cenere sei…

eppure nell’intimo nascondi semi di luce.

Lampada che arde e risplende,

testimone di luce.

Senza il mio Spirito,

silenzioso sorriso di Dio,

nulla è nell’uomo,

nulla senza colpa.

L’uomo puro è punto chiaro

nella chiara luce del giorno:

si fonde e in essa svanisce.

E’ luce, pura luce.

Testimone di luce

alla tua luce vediamo la Luce.

Zenith

giovedì, 7 gennaio 2010

Ho camminato lungo i sentieri del mattino

di un giorno di primavera.

I cedri stagliavano nel blu le verdi cime

giocose e superbe

e in una catena non interrotta di ricordi

e richiami

mi ritrovai nella selva conosciuta

e amata.

La notte se n’era andata

col disfarsi della brina sulle foglie

seghettate delle rose.

Lo zenith a poco avrebbe invaso ogni cosa.

Quale gioia, quando mi dissero:

Andremo alla casa del Signore.

E ora i nostri piedi si fermano

Alle tue porte , Gerusalemme.

Per i tuoi occhi

giovedì, 7 gennaio 2010

Per i tuoi occhi, fragili e belli

presenza lieve di un Dio

amante della vita

avrò lini di luce da ricamare

sulle notti dell’anima.

Per i tuoi occhi

sepolcri del sabato santo

avrò cieli di resurrezione

e sorrisi e fiori e balsami

e oli profumati.

 

Per i tuoi occhi, sinceri e deboli

innamorati delle distese dei mari

e delle immense praterie

avrò lacrime, come pane, giorno e notte

mentre mi dicono sempre: “Dove sei?”

Per i tuoi occhi

amanti della vita.

Oracolo del Signore Dio

giovedì, 7 gennaio 2010

Signore sei stato buono con la tua terra.

La terra ha dato il suo frutto.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè è nella terra che il seme germoglia.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè fossi il mio giardino.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè potessi camminare.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè fossi tu il mio fondamento d’amore.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè fossi terra come te.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè fossi il tuo cielo.

 

          Uomo, ti ho creato terra

          perchè fossi il girdino del mio Paradiso.

 

Uomo, ti ho creato terra,

Oracolo del Signore Dio.

Le portulache

giovedì, 7 gennaio 2010

… e di notte le stelle del Carro

saranno amiche delle dolci portulache.

 

Come una lacrima può fiorire dai tuoi occhi

così può sorridere l’anima ai colori e odori

della Primavera,

scorgere l’essenza misteriosa dell’Eternità

nascosta silenziosa nelle piccole corolle…

 

…e di notte le stelle del Carro

saranno amiche delle dolci portulache.

 

Guarderanno lontano le tue pupille

così come l’anima può giungere nei cieli dell’Eternità

e fiorire uguale sulla terra

e fioriranno come viandanti per un solo giorno

e impregneranno la terra del sapore dell’Eternità.

 

E quand’anche al mattino troverai

la perla preziosa adagiata sul petalo inclinato

allora l’Eternità sarà della terra il sigillo

e il respiro dei fiori, come in un afflato

di voci e silenzi, saranno note di melodie

eterne.

 

… e di notte le stelle del Carro

saranno amiche delle dolci portulache.

 

Sentinella,

quanto resta per il mattino?

Amore

giovedì, 7 gennaio 2010

Voce sommersa e potente

lanciata contro l’erompere

di flutti e d’uragani

d’odio e di guerra:

parola calma e silenziosa

nel cuore della notte e della vita:

parola lenta e dolce

che entra nel cuore…

e lo fa palpitare:

piccola fiamma che brucia…

e consuma.

La fiamma dell’anima

giovedì, 7 gennaio 2010

Il fuoco brucia

e si consuma

nella fiamma

di se stesso

proteso per sua natura

a librarsi

verso l’alto.

 

L’anima brucia

e si consuma

nella fiamma

del tuo amore

protesa

per tuo amore

a librarsi

nell’Eternità.

Ritorno all’origine

mercoledì, 6 gennaio 2010

Prima delle origini era l’Origine.

Ritornando sul sentiero della Vita

Il tuo cuore contempli il mio Volto

Mio figli sei tu: dall’Eternità ti ho generato.

Origine della tua origine Io Sono.

 

Sei stanco, amico che vai.

Il fardello che trascini ti soffoca il cuore.

Mostri logori mani e piedi pellegrino del tempo.

Oltre l’orizzonte avanza ancora un poco.

Nell’aria tiepida di questo mattino trova riparo

E siedi e attendi. Poi ascolta.

 

All’ombra del cedro parlerò al tuo cuore spezzato

La mia voce dilaterà la tua anima

E, perla di rugiada al sole,

Scioglierai d’amore per me

Svanirai nei flutti delle mie acque.

Anima del tuo cuore Io Sono.

Nelle crepe della tua vita mi nascondo

Desiderami e io verrò da te

Ristorerò il tuo cuore e fascerò le tue piaghe.

Orizzonti saranno per te Origini.

 

Fioriranno giardini irrigati nel tuo cuore

Rose per adorare la Bellezza che ti seduce.

Anima mia, danzerò per te passi d’amore e

Nei giardini eterni, rosa fra le rose

Coronerai di profumi il tuo Creatore.

All’Amore eterno ricongiungi il tuo cuore di carne.

 

Luce di giorno, faro di notte, profeta dei cuori

Uomo, frantumato e rilegato, rifiorirai

Condurrai cuori esiliati sulla soglia dell’Eternità

Il mio cuore è pronto per te, anima mia.

All’origine dell’Orizzonte l’orizzonte delle Origini.

 

Ritorna, anima mia, sulla soglia dell’Eternità.

Il tuo viaggio tra salite e discese,

Tra rocce e distese, sia per te,

Anima mia, un perenne ritorno.

 

Giungerai di notte, nel silenzio di tutte le cose

Intimo fra gl’intimi, rosa fra le dita

Un bacio sarà sigillo d’amore

Sedotto dalla Bellezza, o cuore innamorato,

E, perla di rugiada al sole, scioglierai d’amore per me.

Perchè di pianto hai gonfio il cuore?

Possederai questo mio cuore eterno: desideralo

E il tuo e il mio saranno un cuore solo.

 

Segui, ora, le mie orme tracciate nel tempo

Il tuo cuore sedotto contempli la bellezza del mio Volto

Mio figlio sei tu: dall’Eternità ti ho generato

Origine e Orizzonte Io Sono.

Nel tempo poserai il tuo cuore sul mio petto

E nell’Eternità sul tuo petto poserò il mio cuore, per sempre.

Il tempo dell’attrazione dell’Amore

mercoledì, 6 gennaio 2010

Era il tempo dell’attrazione dell’Amore.

Attratto dall’Amore mi ritrovai nell’Amore.

E, quando, poi, arrivai al centro del suo Cuore

fui come sommerso.

Le grandi acque del suo Amore mi travolsero

mi ritrovai naufrago nel suo Cuore.

Travolto dall’Amore

cuore nel Cuore

anima nell’Anima

cuore dell’anima nell’Anima del Cuore.