
Luce fioca nei palpiti di queste notti.
Sarai forse tu, o Speranza,
che in questo mio errar vagabondo
ti fai compagna e amica?
Sarai davvero tu, o mia speranza,
in questo tuo esser accanto, eppur distante
a illuminar questo buio che tutto avvolge
e che tutto compenetra e invade?
Danza la tua fiamma nel tuo stesso chiaror:
s’innalza e s’abbassa, si gonfia e poi svanisce,
e ancor dal nulla ritorna a rivivere
a riprender danza.
Come in un gioco eterno.
[...] Le danze della fiamma [...]