Pietre di ambra

Stella alpina

tra le fenditure della roccia

spaccati da venti nord orientali di tramontana.

 

Sole bruciato

tra lune frantumate

nei disegni di onde argentate degli oceani.

 

Diramazioni dal centro

prospettive oblique in diagonale

viaggio nell’assurdo regno del Non-Senso.

 

Nell’assurdo regno del Regno dell’Assurdo

Anima, Corpo, Spirito tra Scilla e Cariddi

e voci sensuali di Sirene tropicali d’oltre mare.

 

Canna di bambù

tra radure mistiche di vicoli ciechi

nelle regioni dei Sud Indiani.

 

Pietre di ambra

sepolte da secoli

tra i fondali dei Mari del Nord.

 

Misticismi in cieli sconosciuti

ombre e dintorni nelle vacuità

dipinte sui sentieri delle risaie.

 

Segregato in oscure celle

dove i ragni tessono le reti

e silenzi coprono le ore e i vuoti.

 

E’ il Non-Senso che punge

più delle spine sul capo

abissi più fondi dell’Abisso.

 

O altezza al di sopra di ogni altezza

(che è lo stesso)

vuoto in pieno deserto.

 

Vuoto nel pieno

pieno nel ripieno

ripieno nel ripiano.

 

O pensieri di mente annebbiata

nella calura estiva in deserti africani

lontani da acque sorgive.

 

Pietre scartate

tra le famose vie dell’Est di Roma

dimenticate agli angoli a invecchiare.

 

E, intanto, quì, è solo deserto.

Sabbia e polvere.

Come me stesso.

2 Commenti a “Pietre di ambra”

  1. [...] Pietre di ambra [...]

  2. Trixie scrive:

    Frankly I think that’s aosbultely good stuff.

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