
Stella alpina
tra le fenditure della roccia
spaccati da venti nord orientali di tramontana.
Sole bruciato
tra lune frantumate
nei disegni di onde argentate degli oceani.
Diramazioni dal centro
prospettive oblique in diagonale
viaggio nell’assurdo regno del Non-Senso.
Nell’assurdo regno del Regno dell’Assurdo
Anima, Corpo, Spirito tra Scilla e Cariddi
e voci sensuali di Sirene tropicali d’oltre mare.
Canna di bambù
tra radure mistiche di vicoli ciechi
nelle regioni dei Sud Indiani.
Pietre di ambra
sepolte da secoli
tra i fondali dei Mari del Nord.
Misticismi in cieli sconosciuti
ombre e dintorni nelle vacuità
dipinte sui sentieri delle risaie.
Segregato in oscure celle
dove i ragni tessono le reti
e silenzi coprono le ore e i vuoti.
E’ il Non-Senso che punge
più delle spine sul capo
abissi più fondi dell’Abisso.
O altezza al di sopra di ogni altezza
(che è lo stesso)
vuoto in pieno deserto.
Vuoto nel pieno
pieno nel ripieno
ripieno nel ripiano.
O pensieri di mente annebbiata
nella calura estiva in deserti africani
lontani da acque sorgive.
Pietre scartate
tra le famose vie dell’Est di Roma
dimenticate agli angoli a invecchiare.
E, intanto, quì, è solo deserto.
Sabbia e polvere.
Come me stesso.
[...] Pietre di ambra [...]
Frankly I think that’s aosbultely good stuff.