
Morire: non so!
A sera
Ritornano sotto le stelle
Impregnate di fresco
Nuovamente
Oleandri e colombi.

Morire: non so!
A sera
Ritornano sotto le stelle
Impregnate di fresco
Nuovamente
Oleandri e colombi.

Danzano passi bizzarri le nuvole rosa
simboli di calda stagione che muta il suo corso
verso sponde e distese di acque tropicali.
Volteggiano incresciose sulle cime dei monti
altitudini coraggiose che sfidano il cielo
dimora del Divino Desiderio.
Desiderio sei Tu che ci fai vivere
come nuvole leggere che corrono verso Te!
Portami a danzare oltre le nuvole
da stella a stella.
Tra due vette si scioglie il sole
in colori caldi e rossi all’occidente
in attesa di nuova vita dalla greppia d’Oriente.
E’ l’ora del silenzio nell’intero Universo
foriera di intimità.
Nei voli di danza, dilàtati, mio cuore,
mistico centro d’amore,
anima nell’Anima Eterna e Pura.
Da stella a stella
col dito del Danzatore Invisibile
oltre le nuvole
danza, anima mia, senza posa.

Silenzio nell’esser mio io cerco
or che si rivela a me Verità.
E come non potrei non cantr lodi
a sì tanta luce e gioia
che vita umana divien divina
come a Cana acqua in vino?
nel Cenacolo pane in carne, vino in sangue?
Silenzio nell’esser mio io cerco
or che si rivela a me Verità.
E come tanta luce splenderebbe
se non come nel meriggio il sole,
nel giardino la rosa, nel silenzio la Parola,
nel cuore l’amore, sul Calvario la croce,
l’Eterno nel tempo, il Tutto nel frammento?
E or che si rivela a me Verità
Silenzio nell’esser mio io cerco.

Illuminarmi è all’istante
come in un bagliore.
Poi tutto scorre…
Come un fiume verso il mare…
Come un bocciolo verso il fiore…
Come il tempo che consuma le sue ore.
Poi tutto tace.
Come nei silenzi degli abissi degli Oceani.
Come nelle ridenti primavere dello Spirito.
Come nell’Eterno che tutto sa e poco dice.

Fermati un istante o stella: ascolta.
La vita è un nome:
inciso sulle dune di sabbia
in pieno deserto:
Sarà cancellato dal tempo
o forse, è stato spazzato dal vento.
Pure continua il tuo corso, o stella.

Stella alpina
tra le fenditure della roccia
spaccati da venti nord orientali di tramontana.
Sole bruciato
tra lune frantumate
nei disegni di onde argentate degli oceani.
Diramazioni dal centro
prospettive oblique in diagonale
viaggio nell’assurdo regno del Non-Senso.
Nell’assurdo regno del Regno dell’Assurdo
Anima, Corpo, Spirito tra Scilla e Cariddi
e voci sensuali di Sirene tropicali d’oltre mare.
Canna di bambù
tra radure mistiche di vicoli ciechi
nelle regioni dei Sud Indiani.
Pietre di ambra
sepolte da secoli
tra i fondali dei Mari del Nord.
Misticismi in cieli sconosciuti
ombre e dintorni nelle vacuità
dipinte sui sentieri delle risaie.
Segregato in oscure celle
dove i ragni tessono le reti
e silenzi coprono le ore e i vuoti.
E’ il Non-Senso che punge
più delle spine sul capo
abissi più fondi dell’Abisso.
O altezza al di sopra di ogni altezza
(che è lo stesso)
vuoto in pieno deserto.
Vuoto nel pieno
pieno nel ripieno
ripieno nel ripiano.
O pensieri di mente annebbiata
nella calura estiva in deserti africani
lontani da acque sorgive.
Pietre scartate
tra le famose vie dell’Est di Roma
dimenticate agli angoli a invecchiare.
E, intanto, quì, è solo deserto.
Sabbia e polvere.
Come me stesso.

Luce fioca nei palpiti di queste notti.
Sarai forse tu, o Speranza,
che in questo mio errar vagabondo
ti fai compagna e amica?
Sarai davvero tu, o mia speranza,
in questo tuo esser accanto, eppur distante
a illuminar questo buio che tutto avvolge
e che tutto compenetra e invade?
Danza la tua fiamma nel tuo stesso chiaror:
s’innalza e s’abbassa, si gonfia e poi svanisce,
e ancor dal nulla ritorna a rivivere
a riprender danza.
Come in un gioco eterno.

Poesia non v’è
che preghiera in te non sia
Preghiera non v’è
che poesia in te non sia

Vidi fiori di melograno…
un bacio non dato
è amore che muore.

E’ l’aurora della Vita Divina.
E’ l’aurora dei sognatori della Bellezza.
L’anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l’aurora.