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	<title>Giuseppe Marino</title>
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		<title>Relazione tenuta dalla dott.ssa Mariella Eloisia Orlando durante la presentazione del libro L&#8217;Ultimo Bardo d&#8217;Irlanda di Giuseppe Marino a Massafra il 9 Maggio 2010</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/06/18/relazione-della-dott-ssa-mariella-eloisia-orlando-tenuta-a-massafra-il-9-maggio-2010/</link>
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		<pubDate>Fri, 18 Jun 2010 19:58:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Un viaggio condensato in 55 pagine, una biografia raccolta in 13 capitoli, questo è L’Ultimo Bardo d’Irlanda.
Colui che l’autore definisce L’Ultimo Bardo d’Irlanda è Turlough O’Carolan, arpista e poeta itinerante realmente vissuto nell’Irlanda del 1700.
O&#8217;Carolan nacque a Nobber, nella contea di Meath. All&#8217;età di 14 anni si spostò con la sua famiglia a Ballyfarnan, nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: center;"><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?op=1&amp;view=global&amp;subj=100000016201477&amp;pid=31378132&amp;id=1241125784&amp;oid=52306196865"><img id="myphoto" class="aligncenter" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-ash1/hs321.ash1/28221_1485635981140_1241125784_31378132_761657_n.jpg" alt="" width="432" height="278" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un viaggio condensato in 55 pagine, una biografia raccolta in 13 capitoli, questo è L’Ultimo Bardo d’Irlanda.</p>
<p style="text-align: justify;">Colui che l’autore definisce L’Ultimo Bardo d’Irlanda è Turlough O’Carolan, arpista e poeta itinerante realmente vissuto nell’Irlanda del 1700.</p>
<p style="text-align: justify;">O&#8217;Carolan nacque a Nobber, nella contea di Meath. All&#8217;età di 14 anni si spostò con la sua famiglia a Ballyfarnan, nella contea di Roscommon, dove suo padre andò a lavorare presso la famiglia MacDermott Roe. La sig.ra MacDermott gli diede la possibilità di istruirsi. Da subito emerse il suo talento poetico. Il vaiolo lo rese cieco all&#8217;età di 18 anni. O&#8217;Carolan studiò arpa per tre anni, poi presi un cavallo e una guida cominciò a percorrere l&#8217;Irlanda, da un capo all&#8217;altro, componendo canzoni per i nobili. Ha praticato il mestiere di arpista itinerante per 50 anni. Celebrato già in vita, più come poeta che come compositore, morì nella casa del suo benefattore McDermott Roe nel 1738.</p>
<p style="text-align: justify;">Il testo nasce proprio dalla biografia di quest’uomo e racconta gli ultimi tre anni della sua vita in maniera scorrevole e coinvolgente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il filo conduttore del libro è sicuramente la ricerca, il tormento interiore di uno spirito inquieto. Ciò appare chiaro già dalla quarta di copertina in cui si legge: “L&#8217;Ultimo Bardo errante d&#8217;Irlanda è la vita di un uomo che divenne leggenda. Sempre alla ricerca di nuove alchimie per alimentare lo spirito, la sete di perfettibilità, la fame di eternità. Un viaggio votato all&#8217;inseguimento della felicità e dei sogni”. Già nel primo capitolo si assapora questa sete di perfezione</p>
<p style="text-align: justify;">“…il suo spirito, che andava sempre alla ricerca del suono perfetto, non si sentiva appagato” (Capitolo I, pag. 3)</p>
<p style="text-align: justify;">A rimarcare questo concetto più avanti si legge: Gli artisti “Cercano sempre nuove alchimie per alimentare il loro spirito, la loro sete di perfettibilità, la loro fame di eternità”. (Capitolo I, pag. 6)</p>
<p style="text-align: justify;">È lo stesso Carolan a manifestare la sua inquietudine dicendo: “Non riesco a darmi pace, sapete? Non so come spiegarvelo: è come se qualcuno o qualcosa mi spinga a farlo. Non so cosa sia. Forse è questa matta voglia che circonda noi artisti di non essere mai paghi di quello che facciamo&#8230;, di quello che siamo. Siamo sempre in continua ricerca di cose nuove, di stimoli sempre freschi… Forse è la paura di restare soli,… Forse è il desiderio di non essere ricordati in futuro, forse è il desiderio di eternità, forse è il desiderio di amare e di essere amati. Forse è perché ci piace fare cose strane. Non saprei, davvero. Forse sono tutte queste cose messe insieme. Lo so, siamo pazzi. Ma chi non lo è, d&#8217;altronde? Ognuno ha le sue pazzie. E io ho le mie”. (Capitolo I, pag. 8-9)</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro aspetto da sottolineare è la capacità descrittiva dell’autore, che dipinge con le parole gli incantevoli paesaggi irlandesi come un pittore farebbe con i suoi pennelli.</p>
<p style="text-align: justify;">L’Irlanda di cui si parla nel testo con dovizia di dettagli geografici è quella martoriata dall’invasione inglese e quindi dallo scontro religioso tra cristiani cattolici e anglicani. “C’era un clima di oppressione che gridava: “Libertà!”, e che, da un momento all’altro, minacciava di esplodere nuovamente”. (Capitolo VII, pag. 30)</p>
<p style="text-align: justify;">“L’Irlanda – si legge ancora nel capitolo 7 &#8211; era divisa ancora in tanti piccoli regni e questa frammentazione facilitò l’opera degli inglesi che cercarono in ogni modo di imporre la religione protestante”. (Capitolo VII, pag. 32)</p>
<p style="text-align: justify;">Poi, ancora nel capitolo 10, una scena rappresenta lo strazio della guerra “Un villaggio di cristiani cattolici era stato attaccato dalle truppe inglesi di religione anglicana. Erano rimasti solo pochi ruderi. La chiesa, al loro passaggio, era ancora in fiamme.</p>
<p style="text-align: justify;">Un vecchio batteva i pugni contro la terra, sporca del sangue del suo popolo, e imprecava”. (Capitolo X, pag. 42)</p>
<p style="text-align: justify;">L’assurda atrocità della guerra è condannata da Carolan che rivolgendosi al suo compagno di avventure dice: “Phelan, io vi voglio bene, ma dovete crescere. A volte, vedete, mi sembrate proprio un bambino! Non vi offendete, però. Lo dico nel senso buono”, replicò Carolan. E poi continuò: “La questione poi è molto complicata. Non si possono dare delle risposte scontate, né tantomeno si possono trovare soluzioni semplicistiche ai problemi della vita e della storia. Sappiate che anche la Chiesa Cattolica in tempi passati ha ammazzato la gente in nome di Dio. Chi incolpare, Phelan? Io non condanno la Chiesa. Condanno gli uomini che si arrogano il diritto di ergersi al di sopra di Dio, e si fanno giudici; tra questi naturalmente, ci sono anche uomini di chiesa”. (Capitolo X, pag. 45)</p>
<p style="text-align: justify;">Lo spirito patriottico di Carolan, emerge quando Pelan, suo compagno di viaggio, lo invita a scansare il pericolo chiedendo protezione a qualche nobile del posto, anche se inglese, in nome della sua arte “Questa è la mia terra, la mia patria. Io non abbandonerò mai il mio popolo. Le offese che subisce il mio popolo sono anche le mie. Non lascerò la mia terra a degli stranieri. E voi dovreste vergognarvi per quello che dite. La prossima volta che dovete proferire parola è meglio che ci pensiate due volte. Dovreste essere più orgoglioso di appartenere a questo popolo, diamine! Le vostre parole mi hanno offeso Phelan”. (Capitolo X, pag. 44)</p>
<p style="text-align: justify;">La sofferenza causata dalla situazione in cui versa il suo popolo fa sprofondare Carolan in un profondo silenzio “Quale abisso l’animo umano! Insondabili e profondi i suoi pensieri. Volle restare solo, lì, sospeso tra la terra e il cielo, immerso nei suoi pensieri”. (Capitolo VII, pag. 28)</p>
<p style="text-align: justify;">Molto chiaramente più avanti si legge dello stato d’animo dell’arpista “All’età di 65 anni si sentiva vecchio. Era stanco. Stanco della situazione di non vedente, stanco di viaggiare per tutta l’isola, stanco di dare consigli ai politici, religiosi e nobili che lo ospitavano. Stanco per tutto quello che stava succedendo nella sua isola.</p>
<p style="text-align: justify;">Era per questo motivo che si era ritirato lontano dai problemi e dai pettegolezzi di corte e dalle parrucche incipriate.</p>
<p style="text-align: justify;">In questo momento, il più grande bardo errante dell’isola d’Irlanda, il vate, il profeta, stava amando più che mai la solitudine. Sentiva il bisogno estremo di restare con la propria anima”. (Capitolo VIII, pag. 34)</p>
<p style="text-align: justify;">Poi ancora “Il silenzio, ormai, durava da giorni e aveva preso dimora nel suo corpo. Anche la sua arpa non emetteva più alcun suono. Era da tempo infatti che le corde non vibravano più”. (Capitolo IX, pag. 35)</p>
<p style="text-align: justify;">Un aspetto direi fondamentale del racconto è l’inseguimento dei sogni e della felicità. Alla maniera di Paulo Choelo possiamo dire “è proprio l’idea di realizzare un sogno a rendere la vita interessante. Ebbene, il desiderio di Carolan è suonare la sua arpa a Malin Head, davanti all’oceano. Raggiunta la meta, si riparte per Dublino dove si ritorna ai fasti della vita da artista di corte, accolto e stimato da tutti, oltre che conteso. Con l’arrivo a Dublino, arriva la stabilità e un po’ di riposo dopo tanto girovagare.</p>
<p style="text-align: justify;">Il viaggio iniziato il 27 aprile 1735 si concluderà il 25 marzo 1738. Se l’Irlanda è dunque una protagonista silenziosa del racconto, Phelan è parte attiva e spalla di Carolan, un fidato compagno di avventure, un amico fraterno (Leggi pag 36, 37)</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo quest’inno all’amicizia, concludo il mio intervento citando Turlough O’Carolan. Con queste parole Giuseppe Marino apre L’Ultimo Bardo d’Irlanda “Vasta è la mia fama quanto lo è il cielo. Io sono il migliore riguardo la potenza del mio dito, nessuno mai potrà trovarsi a competere con me”.</p>
<p style="text-align: center;"><a id="myphotolink" href="http://www.facebook.com/photo.php?op=1&amp;view=global&amp;subj=100000016201477&amp;pid=31378132&amp;id=1241125784&amp;oid=52306196865"><img id="myphoto" class="aligncenter" src="http://sphotos.ak.fbcdn.net/hphotos-ak-snc3/hs291.snc3/28221_1485636101143_1241125784_31378134_17869_n.jpg" alt="" width="432" height="285" /></a></p>
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		<title>L&#8217;Eternità e due pugni di sabbia. Poesie</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 15:38:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
 
A quelli che
alla Vita
chiedono qualcosa
 
 
 
 
 
 
 
 
Dal tempo trasportati all&#8217;eternità!
Ma c&#8217;è, tra tempo e eternità, diversità?
 
Uomo, se proietti il tuo spitito oltre spazio e tempo
In ogni istante puoi essere nell&#8217;eternità.
 
Eternità son io stesso, quando abbandono il tempo
E me in Dio e Dio in me raccolgo.
Angelus Silesius
 
L\&#8217;Eternità e due pugni di sabbia
Galilea
Fiore di vitalba
Onda marina
Segreti
Divinità
Luna di tarda sera
Specchi
(Dis)illusione
Solennità
Origine
Lontano [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class="wp-caption alignleft" style="width: 197px"><img class="     " title="Giuseppe Marino, LEternità e due pugni di sabbia, Tip. Aquaro, Martina Franca (TA) 2004" src="http://www.giuseppemarino.net/wp-content/uploads/2009/07/Leternità-e-due-pugni-di-sabbia1.jpg" alt="Giuseppe Marino, LEternità e due pugni di sabbia, Tip. Aquaro, Martina Franca (TA) 2004" width="187" height="282" /><p class="wp-caption-text">Giuseppe Marino, L&#39;Eternità e due pugni di sabbia, Tip. Aquaro, Martina Franca (TA) 2004</p></div>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: right;">A quelli che</p>
<p style="text-align: right;">alla Vita</p>
<p style="text-align: right;">chiedono qualcosa</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Dal tempo trasportati all&#8217;eternità!</p>
<p style="text-align: justify;">Ma c&#8217;è, tra tempo e eternità, diversità?</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Uomo, se proietti il tuo spitito oltre spazio e tempo</p>
<p style="text-align: justify;">In ogni istante puoi essere nell&#8217;eternità.</p>
<p style="text-align: justify;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Eternità son io stesso, quando abbandono il tempo</p>
<p style="text-align: justify;">E me in Dio e Dio in me raccolgo.</p>
<p style="text-align: center;"><em>Angelus Silesius</em></p>
<p style="text-align: center;"><em> </em></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/leternita-e-due-pugni-di-sabbia/">L\&#8217;Eternità e due pugni di sabbia</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/galilea/">Galilea</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/fiore-di-vitalba/">Fiore di vitalba</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/onda-marina/">Onda marina</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/segreti/">Segreti</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/divinita/">Divinità</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/luna-di-tarda-sera/">Luna di tarda sera</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/specchi/">Specchi</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/disillusione/">(Dis)illusione</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/solennita/">Solennità</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/origine/">Origine</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/lontano-un-sorriso/">Lontano un sorriso</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/offerta/">Offerta</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/pinnacoli/">Pinnacoli</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/860/">&#8230;</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/come-quando-fuori-piove/">Come quando fuori piove</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/presenza/">Presenza</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/come-per-leternita/">Come per l\&#8217;Eternità</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/sognatori-dellaurora/">Sognatori dell\&#8217;Aurora</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/indelicato/">(In)delicato</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/stupore/">Stupore</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/05/le-danze-della-fiamma/">Le danze della fiamma</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/pietre-di-ambra/">Pietre di ambra</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/miraggi/">Miraggi</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/bagliori/">Bagliori</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/il-silenzio/">Il Silenzio</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/la-danza/">La danza</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/pensando-a-te/">Pensando a te</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/il-tempo-dellattrazione-dellamore/">Il tempo dell\&#8217;attrazione dell\&#8217;amore</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/ritorno-allorigine/">Ritorno all\&#8217;Origine</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/la-fiamma-dellanima/">La fiamma dell\&#8217;anima</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/amore/">Amore</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/le-portulache/">Le portulache</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/oracolo-del-signore-dio/">Oracolo del Signore Dio</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/per-i-tuoi-occhi/">Per i tuoi occhi</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/zenith/">Zenith</a></p>
<p><a href="http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/testimone-di-luce/">Testimone di Luce</a></p>
<p> </p>
<p>Rompi i sigilli</p>
<p>Di tutte le croci del mondo.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;anima, dolce dimora dell&#8217;Eternità!</p>
<p> </p>
<p>Nella Voce tutte le voci.</p>
<p> </p>
<p>Tutto è (in)compiuto</p>
<p>Eppure aperto a terre di Speranza</p>
<p> </p>
<p>Un sogno, FORSE, può morire</p>
<p>La Speranza si libra in cieli più limpidi</p>
<p>e intesse ricami di ambra</p>
<p>e di lino prezioso</p>
<p> </p>
<p style="text-align: right;">Uomo, tutto ti ama! Tutto ti si fa attorno:</p>
<p style="text-align: right;">Tutto ricorre a te per arrivare a Dio.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Angelus Silesius</em></p>
<p style="text-align: right;"> </p>
<p style="text-align: justify;">Tutto ha relazione al tuo cuore che batte. Ancora il tempo e la durata martellano e creano, e con colpi grandi e dolorosi spingono avanti il mondo e il suo divenire. E&#8217; l&#8217;impazienza dell&#8217;orologio, e impaziente è il tuo cuore finché noi non riposiamo in te, e tempo ed eternità sprofondano l&#8217;uno nell&#8217;altra. Ma: state calmi, io ho vinto il mondo. Il tormento del peccato è già affondato nella calma dell&#8217;amore. Più oscuro è diventato per questo, più fiammeggiante e ardente, causa l&#8217;esperienza di ciò che è il mondo. Ma l&#8217;abisso più futile della rivolta è inghiottito dall&#8217;insondabile, misericordia, e coi suoi colpi maestosi regna tranquillo il cuore divino.</p>
<p style="text-align: right;"><em>Hans Urs von Balthasar</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Testimone di luce</title>
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		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 15:10:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[
L&#8217;uomo puro è punto chiaro
nella chiara luce del giorno:
si fonde e in essa svanisce.
E&#8217; luce, pura luce.
O Luce da Luce,
all&#8217;uomo senza più cuore ripeti ancora:
&#8220;Beati i puri di cuore
perchè vedranno Dio&#8221;.
Uomo, che vai di cuore in cuore,
come ape di fiore in fiore
nell&#8217;otre raccogli molli dolcezze
e l&#8217;illusione genera cuori delusi.
L&#8217;uomo puro è punto chiaro
nella chiara luce [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.agoramagazine.it/agora/local/cache-vignettes/L320xH267/speciale-Parola-ba605.jpg" alt="" /></p>
<p>L&#8217;uomo puro è punto chiaro</p>
<p>nella chiara luce del giorno:</p>
<p>si fonde e in essa svanisce.</p>
<p>E&#8217; luce, pura luce.</p>
<p>O Luce da Luce,</p>
<p>all&#8217;uomo senza più cuore ripeti ancora:</p>
<p>&#8220;Beati i puri di cuore</p>
<p>perchè vedranno Dio&#8221;.</p>
<p>Uomo, che vai di cuore in cuore,</p>
<p>come ape di fiore in fiore</p>
<p>nell&#8217;otre raccogli molli dolcezze</p>
<p>e l&#8217;illusione genera cuori delusi.</p>
<p>L&#8217;uomo puro è punto chiaro</p>
<p>nella chiara luce del giorno.</p>
<p>E&#8217; luce, pura luce.</p>
<p>Veniva nel mondo</p>
<p>la luce vera</p>
<p>quella che illumina ogni uomo:</p>
<p>uomo, che di cenere sei&#8230;</p>
<p>eppure nell&#8217;intimo nascondi semi di luce.</p>
<p>Lampada che arde e risplende,</p>
<p>testimone di luce.</p>
<p>Senza il mio Spirito,</p>
<p>silenzioso sorriso di Dio,</p>
<p>nulla è nell&#8217;uomo,</p>
<p>nulla senza colpa.</p>
<p>L&#8217;uomo puro è punto chiaro</p>
<p>nella chiara luce del giorno:</p>
<p>si fonde e in essa svanisce.</p>
<p>E&#8217; luce, pura luce.</p>
<p>Testimone di luce</p>
<p>alla tua luce vediamo la Luce.</p>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>Zenith</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/zenith/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/zenith/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 15:03:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppemarino.net/?p=947</guid>
		<description><![CDATA[
Ho camminato lungo i sentieri del mattino
di un giorno di primavera.
I cedri stagliavano nel blu le verdi cime
giocose e superbe
e in una catena non interrotta di ricordi
e richiami
mi ritrovai nella selva conosciuta
e amata.
La notte se n&#8217;era andata
col disfarsi della brina sulle foglie
seghettate delle rose.
Lo zenith a poco avrebbe invaso ogni cosa.
Quale gioia, quando mi dissero:
Andremo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.corriere.it/Media/Foto/2005/06_Giugno/24/SPAGNA.jpg" alt="" /></p>
<p><span style="color: #000000;">Ho camminato lungo i sentieri del mattino</span></p>
<p><span style="color: #000000;">di un giorno di primavera.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">I cedri stagliavano nel blu le verdi cime</span></p>
<p><span style="color: #000000;">giocose e superbe</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e in una catena non interrotta di ricordi</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e richiami</span></p>
<p><span style="color: #000000;">mi ritrovai nella selva conosciuta</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e amata.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">La notte se n&#8217;era andata</span></p>
<p><span style="color: #000000;">col disfarsi della brina sulle foglie</span></p>
<p><span style="color: #000000;">seghettate delle rose.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Lo zenith a poco avrebbe invaso ogni cosa.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Quale gioia, quando mi dissero:</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Andremo alla casa del Signore.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">E ora i nostri piedi si fermano</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Alle tue porte , Gerusalemme.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Per i tuoi occhi</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/per-i-tuoi-occhi/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/per-i-tuoi-occhi/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:58:49 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

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		<description><![CDATA[Per i tuoi occhi, fragili e belli
presenza lieve di un Dio
amante della vita
avrò lini di luce da ricamare
sulle notti dell&#8217;anima.
Per i tuoi occhi
sepolcri del sabato santo
avrò cieli di resurrezione
e sorrisi e fiori e balsami
e oli profumati.
 
Per i tuoi occhi, sinceri e deboli
innamorati delle distese dei mari
e delle immense praterie
avrò lacrime, come pane, giorno e notte
mentre [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft" src="http://digilander.libero.it/purocuorefranoi/blog/amore2.gif" alt="" width="200" height="285" /><span style="color: #000000;">Per i tuoi occhi, fragili e belli</span></p>
<p><span style="color: #000000;">presenza lieve di un Dio</span></p>
<p><span style="color: #000000;">amante della vita</span></p>
<p><span style="color: #000000;">avrò lini di luce da ricamare</span></p>
<p><span style="color: #000000;">sulle notti dell&#8217;anima.</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per i tuoi occhi</span></p>
<p><span style="color: #000000;">sepolcri del sabato santo</span></p>
<p><span style="color: #000000;">avrò cieli di resurrezione</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e sorrisi e fiori e balsami</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e oli profumati.</span></p>
<p><span style="color: #000000;"> </span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per i tuoi occhi, sinceri e deboli</span></p>
<p><span style="color: #000000;">innamorati delle distese dei mari</span></p>
<p><span style="color: #000000;">e delle immense praterie</span></p>
<p><span style="color: #000000;">avrò lacrime, come pane, giorno e notte</span></p>
<p><span style="color: #000000;">mentre mi dicono sempre: &#8220;Dove sei?&#8221;</span></p>
<p><span style="color: #000000;">Per i tuoi occhi</span></p>
<p><span style="color: #000000;">amanti della vita.</span></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Oracolo del Signore Dio</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/oracolo-del-signore-dio/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/oracolo-del-signore-dio/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:53:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppemarino.net/?p=943</guid>
		<description><![CDATA[
Signore sei stato buono con la tua terra.
La terra ha dato il suo frutto.
 
          Uomo, ti ho creato terra
          perchè è nella terra che il seme germoglia.
 
          Uomo, ti ho creato terra
          perchè fossi il mio giardino.
 
          Uomo, ti ho creato terra
          perchè potessi camminare.
 
          Uomo, ti ho creato terra
          perchè fossi tu il mio [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.bologna.chiesacattolica.it/12porte/puntate/2006/2006_11_16/09.jpg" alt="" width="389" height="311" /></p>
<p>Signore sei stato buono con la tua terra.</p>
<p>La terra ha dato il suo frutto.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè è nella terra che il seme germoglia.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè fossi il mio giardino.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè potessi camminare.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè fossi tu il mio fondamento d&#8217;amore.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè fossi terra come te.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè fossi il tuo cielo.</p>
<p> </p>
<p>          Uomo, ti ho creato terra</p>
<p>          perchè fossi il girdino del mio Paradiso.</p>
<p> </p>
<p>Uomo, ti ho creato terra,</p>
<p>Oracolo del Signore Dio.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Le portulache</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/le-portulache/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/le-portulache/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppemarino.net/?p=941</guid>
		<description><![CDATA[
&#8230; e di notte le stelle del Carro
saranno amiche delle dolci portulache.
 
Come una lacrima può fiorire dai tuoi occhi
così può sorridere l&#8217;anima ai colori e odori
della Primavera,
scorgere l&#8217;essenza misteriosa dell&#8217;Eternità
nascosta silenziosa nelle piccole corolle&#8230;
 
&#8230;e di notte le stelle del Carro
saranno amiche delle dolci portulache.
 
Guarderanno lontano le tue pupille
così come l&#8217;anima può giungere nei cieli dell&#8217;Eternità
e [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://images.fotosearch.com/bigcomps/UNY/UNY513/u17767069.jpg" alt="" width="300" height="226" /></p>
<p>&#8230; e di notte le stelle del Carro</p>
<p>saranno amiche delle dolci portulache.</p>
<p> </p>
<p>Come una lacrima può fiorire dai tuoi occhi</p>
<p>così può sorridere l&#8217;anima ai colori e odori</p>
<p>della Primavera,</p>
<p>scorgere l&#8217;essenza misteriosa dell&#8217;Eternità</p>
<p>nascosta silenziosa nelle piccole corolle&#8230;</p>
<p> </p>
<p>&#8230;e di notte le stelle del Carro</p>
<p>saranno amiche delle dolci portulache.</p>
<p> </p>
<p>Guarderanno lontano le tue pupille</p>
<p>così come l&#8217;anima può giungere nei cieli dell&#8217;Eternità</p>
<p>e fiorire uguale sulla terra</p>
<p>e fioriranno come viandanti per un solo giorno</p>
<p>e impregneranno la terra del sapore dell&#8217;Eternità.</p>
<p> </p>
<p>E quand&#8217;anche al mattino troverai</p>
<p>la perla preziosa adagiata sul petalo inclinato</p>
<p>allora l&#8217;Eternità sarà della terra il sigillo</p>
<p>e il respiro dei fiori, come in un afflato</p>
<p>di voci e silenzi, saranno note di melodie</p>
<p>eterne.</p>
<p> </p>
<p>&#8230; e di notte le stelle del Carro</p>
<p>saranno amiche delle dolci portulache.</p>
<p> </p>
<p>Sentinella,</p>
<p>quanto resta per il mattino?</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Amore</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/amore/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/amore/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppemarino.net/?p=939</guid>
		<description><![CDATA[
Voce sommersa e potente
lanciata contro l&#8217;erompere
di flutti e d&#8217;uragani
d&#8217;odio e di guerra:
parola calma e silenziosa
nel cuore della notte e della vita:
parola lenta e dolce
che entra nel cuore&#8230;
e lo fa palpitare:
piccola fiamma che brucia&#8230;
e consuma.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.altroluogo.com/wp-content/fuoco.jpg" alt="" width="359" height="269" /></p>
<p>Voce sommersa e potente</p>
<p>lanciata contro l&#8217;erompere</p>
<p>di flutti e d&#8217;uragani</p>
<p>d&#8217;odio e di guerra:</p>
<p>parola calma e silenziosa</p>
<p>nel cuore della notte e della vita:</p>
<p>parola lenta e dolce</p>
<p>che entra nel cuore&#8230;</p>
<p>e lo fa palpitare:</p>
<p>piccola fiamma che brucia&#8230;</p>
<p>e consuma.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>La fiamma dell&#8217;anima</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/la-fiamma-dellanima/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/07/la-fiamma-dellanima/#comments</comments>
		<pubDate>Thu, 07 Jan 2010 14:33:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppemarino.net/?p=937</guid>
		<description><![CDATA[
Il fuoco brucia
e si consuma
nella fiamma
di se stesso
proteso per sua natura
a librarsi
verso l&#8217;alto.
 
L&#8217;anima brucia
e si consuma
nella fiamma
del tuo amore
protesa
per tuo amore
a librarsi
nell&#8217;Eternità.
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://musica.temi.kataweb.it/files/2007/09/fire_590_buona.jpg" alt="" width="354" height="206" /></p>
<p>Il fuoco brucia</p>
<p>e si consuma</p>
<p>nella fiamma</p>
<p>di se stesso</p>
<p>proteso per sua natura</p>
<p>a librarsi</p>
<p>verso l&#8217;alto.</p>
<p> </p>
<p>L&#8217;anima brucia</p>
<p>e si consuma</p>
<p>nella fiamma</p>
<p>del tuo amore</p>
<p>protesa</p>
<p>per tuo amore</p>
<p>a librarsi</p>
<p>nell&#8217;Eternità.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>Ritorno all&#8217;origine</title>
		<link>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/ritorno-allorigine/</link>
		<comments>http://www.giuseppemarino.net/2010/01/06/ritorno-allorigine/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 06 Jan 2010 11:35:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Giuseppe</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.giuseppemarino.net/?p=897</guid>
		<description><![CDATA[
Prima delle origini era l&#8217;Origine.
Ritornando sul sentiero della Vita
Il tuo cuore contempli il mio Volto
Mio figli sei tu: dall&#8217;Eternità ti ho generato.
Origine della tua origine Io Sono.
 
Sei stanco, amico che vai.
Il fardello che trascini ti soffoca il cuore.
Mostri logori mani e piedi pellegrino del tempo.
Oltre l&#8217;orizzonte avanza ancora un poco.
Nell&#8217;aria tiepida di questo mattino trova [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://lh3.google.com/dolcizzima/RzMJIG-j4XI/AAAAAAAAA68/Q3t5GWTtLks/Gesu%2520che%2520osserva%2520l%27orizzonte.jpg" alt="" /></p>
<p>Prima delle origini era l&#8217;Origine.</p>
<p>Ritornando sul sentiero della Vita</p>
<p>Il tuo cuore contempli il mio Volto</p>
<p>Mio figli sei tu: dall&#8217;Eternità ti ho generato.</p>
<p>Origine della tua origine Io Sono.</p>
<p> </p>
<p>Sei stanco, amico che vai.</p>
<p>Il fardello che trascini ti soffoca il cuore.</p>
<p>Mostri logori mani e piedi pellegrino del tempo.</p>
<p>Oltre l&#8217;orizzonte avanza ancora un poco.</p>
<p>Nell&#8217;aria tiepida di questo mattino trova riparo</p>
<p>E siedi e attendi. Poi ascolta.</p>
<p> </p>
<p>All&#8217;ombra del cedro parlerò al tuo cuore spezzato</p>
<p>La mia voce dilaterà la tua anima</p>
<p>E, perla di rugiada al sole,</p>
<p>Scioglierai d&#8217;amore per me</p>
<p>Svanirai nei flutti delle mie acque.</p>
<p>Anima del tuo cuore Io Sono.</p>
<p>Nelle crepe della tua vita mi nascondo</p>
<p>Desiderami e io verrò da te</p>
<p>Ristorerò il tuo cuore e fascerò le tue piaghe.</p>
<p>Orizzonti saranno per te Origini.</p>
<p> </p>
<p>Fioriranno giardini irrigati nel tuo cuore</p>
<p>Rose per adorare la Bellezza che ti seduce.</p>
<p>Anima mia, danzerò per te passi d&#8217;amore e</p>
<p>Nei giardini eterni, rosa fra le rose</p>
<p>Coronerai di profumi il tuo Creatore.</p>
<p>All&#8217;Amore eterno ricongiungi il tuo cuore di carne.</p>
<p> </p>
<p>Luce di giorno, faro di notte, profeta dei cuori</p>
<p>Uomo, frantumato e rilegato, rifiorirai</p>
<p>Condurrai cuori esiliati sulla soglia dell&#8217;Eternità</p>
<p>Il mio cuore è pronto per te, anima mia.</p>
<p>All&#8217;origine dell&#8217;Orizzonte l&#8217;orizzonte delle Origini.</p>
<p> </p>
<p>Ritorna, anima mia, sulla soglia dell&#8217;Eternità.</p>
<p>Il tuo viaggio tra salite e discese,</p>
<p>Tra rocce e distese, sia per te,</p>
<p>Anima mia, un perenne ritorno.</p>
<p> </p>
<p>Giungerai di notte, nel silenzio di tutte le cose</p>
<p>Intimo fra gl&#8217;intimi, rosa fra le dita</p>
<p>Un bacio sarà sigillo d&#8217;amore</p>
<p>Sedotto dalla Bellezza, o cuore innamorato,</p>
<p>E, perla di rugiada al sole, scioglierai d&#8217;amore per me.</p>
<p>Perchè di pianto hai gonfio il cuore?</p>
<p>Possederai questo mio cuore eterno: desideralo</p>
<p>E il tuo e il mio saranno un cuore solo.</p>
<p> </p>
<p>Segui, ora, le mie orme tracciate nel tempo</p>
<p>Il tuo cuore sedotto contempli la bellezza del mio Volto</p>
<p>Mio figlio sei tu: dall&#8217;Eternità ti ho generato</p>
<p>Origine e Orizzonte Io Sono.</p>
<p>Nel tempo poserai il tuo cuore sul mio petto</p>
<p>E nell&#8217;Eternità sul tuo petto poserò il mio cuore, per sempre.</p>
]]></content:encoded>
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		</item>
	</channel>
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