Il tempo dell’attrazione dell’Amore

6 gennaio 2010

Era il tempo dell’attrazione dell’Amore.

Attratto dall’Amore mi ritrovai nell’Amore.

E, quando, poi, arrivai al centro del suo Cuore

fui come sommerso.

Le grandi acque del suo Amore mi travolsero

mi ritrovai naufrago nel suo Cuore.

Travolto dall’Amore

cuore nel Cuore

anima nell’Anima

cuore dell’anima nell’Anima del Cuore.

Pensando a te

6 gennaio 2010

Morire: non so!

A sera

Ritornano sotto le stelle

Impregnate di fresco

Nuovamente

Oleandri e colombi.

La danza

6 gennaio 2010

Danzano passi bizzarri le nuvole rosa

simboli di calda stagione che muta il suo corso

verso sponde e distese di acque tropicali.

 

Volteggiano incresciose sulle cime dei monti

altitudini coraggiose che sfidano il cielo

dimora del Divino Desiderio.

 

Desiderio sei Tu che ci fai vivere

come nuvole leggere che corrono verso Te!

 

Portami a danzare oltre le nuvole

da stella a stella.

 

Tra due vette si scioglie il sole

in colori caldi e rossi all’occidente

in attesa di nuova vita dalla greppia d’Oriente.

 

E’ l’ora del silenzio nell’intero Universo

foriera di intimità.

 

Nei voli di danza, dilàtati, mio cuore,

mistico centro d’amore,

anima nell’Anima Eterna e Pura.

 

Da stella a stella

col dito del Danzatore Invisibile

oltre le nuvole

danza, anima mia, senza posa.

Il Silenzio

6 gennaio 2010

Silenzio nell’esser mio io cerco

or che si rivela a me Verità.

E come non potrei non cantr lodi

a sì tanta luce e gioia

che vita umana divien divina

come a Cana acqua in vino?

nel Cenacolo pane in carne, vino in sangue?

 

Silenzio nell’esser mio io cerco

or che si rivela a me Verità.

E come tanta luce splenderebbe

se non come nel meriggio il sole,

nel giardino la rosa, nel silenzio la Parola,

nel cuore l’amore, sul Calvario la croce,

l’Eterno nel tempo, il Tutto nel frammento?

 

E or che si rivela a me Verità

Silenzio nell’esser mio io cerco.

Bagliori

6 gennaio 2010

Illuminarmi è all’istante

come in un bagliore.

 

Poi tutto scorre…

Come un fiume verso il mare…

Come un bocciolo verso il fiore…

Come il tempo che consuma le sue ore.

 

Poi tutto tace.

Come nei silenzi degli abissi degli Oceani.

Come nelle ridenti primavere dello Spirito.

Come nell’Eterno che tutto sa e poco dice.

Miraggi

6 gennaio 2010

Fermati un istante o stella: ascolta.

 

La vita è un nome:

inciso sulle dune di sabbia

in pieno deserto:

Sarà cancellato dal tempo

o forse, è stato spazzato dal vento.

 

Pure continua il tuo corso, o stella.

Pietre di ambra

6 gennaio 2010

Stella alpina

tra le fenditure della roccia

spaccati da venti nord orientali di tramontana.

 

Sole bruciato

tra lune frantumate

nei disegni di onde argentate degli oceani.

 

Diramazioni dal centro

prospettive oblique in diagonale

viaggio nell’assurdo regno del Non-Senso.

 

Nell’assurdo regno del Regno dell’Assurdo

Anima, Corpo, Spirito tra Scilla e Cariddi

e voci sensuali di Sirene tropicali d’oltre mare.

 

Canna di bambù

tra radure mistiche di vicoli ciechi

nelle regioni dei Sud Indiani.

 

Pietre di ambra

sepolte da secoli

tra i fondali dei Mari del Nord.

 

Misticismi in cieli sconosciuti

ombre e dintorni nelle vacuità

dipinte sui sentieri delle risaie.

 

Segregato in oscure celle

dove i ragni tessono le reti

e silenzi coprono le ore e i vuoti.

 

E’ il Non-Senso che punge

più delle spine sul capo

abissi più fondi dell’Abisso.

 

O altezza al di sopra di ogni altezza

(che è lo stesso)

vuoto in pieno deserto.

 

Vuoto nel pieno

pieno nel ripieno

ripieno nel ripiano.

 

O pensieri di mente annebbiata

nella calura estiva in deserti africani

lontani da acque sorgive.

 

Pietre scartate

tra le famose vie dell’Est di Roma

dimenticate agli angoli a invecchiare.

 

E, intanto, quì, è solo deserto.

Sabbia e polvere.

Come me stesso.

Le danze della fiamma

5 gennaio 2010

Luce fioca nei palpiti di queste notti.

 

Sarai forse tu, o Speranza,

che in questo mio errar vagabondo

ti fai compagna e amica?

 

Sarai davvero tu, o mia speranza,

in questo tuo esser accanto, eppur distante

a illuminar questo buio che tutto avvolge

e che tutto compenetra e invade?

 

Danza la tua fiamma nel tuo stesso chiaror:

s’innalza e s’abbassa, si gonfia e poi svanisce,

e ancor dal nulla ritorna a rivivere

a riprender danza.

Come in un gioco eterno.

Stupore

5 gennaio 2010

Poesia non v’è

che preghiera in te non sia

 

Preghiera non v’è

che poesia in te non sia

(In)delicato

5 gennaio 2010

 

Vidi fiori di melograno…

 

               un bacio non dato

               è amore che muore.