(In)delicato

5 gennaio 2010

 

Vidi fiori di melograno…

 

               un bacio non dato

               è amore che muore.

Sognatori dell’aurora

5 gennaio 2010

E’ l’aurora della Vita Divina.

E’ l’aurora dei sognatori della Bellezza.

 

            L’anima mia attende il Signore

            più che le sentinelle l’aurora.

Come per l’eternità

5 gennaio 2010

Terra e Acqua, Fuoco e Aria

Cielo, Universo e Paradiso

il Tutto e il Niente

il Grande e il Piccolo.

Corpo e Anima e Spirito che si eleva

nella semplicità di un gesto.

L’Amore rende visibile ogni cosa

Brivido ed emozioni e i sogni che vanno.

L’orizzonte che l’amore cancella

Tutto e l’Invisibile:

come una mano, la mia

che stringe la tua, forte.

Ed è come per l’Eternità.

Presenza

5 gennaio 2010

Di notte, forte

abbraccio un cuscino.

 

               E perché, chiudendo gli occhi,

               quì, tu sei con me.

 

… e affondo un respiro

come per sempre.

Come quando fuori piove

5 gennaio 2010

Come quando fuori piove

e nel cuore si ha paura.

 

Vicino,

           un respiro amico.

 

L’ultima candela

ha reso l’ultimo respiro alla notte

e quì, è buio:

 

e si ha paura.

Come quando fuori piove.

5 gennaio 2010

Avrei voluto essere Cielo

un poco più giù.

Pinnacoli

5 gennaio 2010

Cadere a picco

nella voragine cruenta dell’inferno.

 

Mi vedo sul pinnacolo del tempio:

c’è un bel panorama ,

                                       da quì.

Offerta

5 gennaio 2010

Prima che il gallo canti

accogli nel calice tuo santo

queste lacrime amare

come la polvere della terra

da cui prendo origine.

 

E dopo il canto del gallo

accogli nel calice tuo santo

queste lacrime amare

come la polvere della terra

da cui prendo origine.

 

Senza il soffio eterno dell’Alito Divino

non sono che polvere

in mezzo a dune di polvere.

Lontano un sorriso

5 gennaio 2010

Ritorna l’antico pianto

sotto le stelle ormai amiche

e un dolore già sofferto:

forse perenne è il suo tempo.

Come non mai

amare scendono le lacrime

di un sapore triste e grigio.

 

Forse lontano un sorriso

in quest’ora in cui l’anima geme.

 

Specchi dell’ironia

lascio ogni speranza,

ogni brandello di verità.

Né più domande né risposte:

solo una vita che non m’appartiene.

Raccolgo delusioni a piene mani e

provo ribrezzo per te, vita mia.

 

Forse lontano un sorriso

in quest’ora in cui l’anima geme.

Origine

5 gennaio 2010

Dalla terra

è la mia origine.

 

Polvere!

 

Come questa rena

                                   che mi cade

                                                          dalle mani.