
Vidi fiori di melograno…
un bacio non dato
è amore che muore.

Vidi fiori di melograno…
un bacio non dato
è amore che muore.

E’ l’aurora della Vita Divina.
E’ l’aurora dei sognatori della Bellezza.
L’anima mia attende il Signore
più che le sentinelle l’aurora.

Terra e Acqua, Fuoco e Aria
Cielo, Universo e Paradiso
il Tutto e il Niente
il Grande e il Piccolo.
Corpo e Anima e Spirito che si eleva
nella semplicità di un gesto.
L’Amore rende visibile ogni cosa
Brivido ed emozioni e i sogni che vanno.
L’orizzonte che l’amore cancella
Tutto e l’Invisibile:
come una mano, la mia
che stringe la tua, forte.
Ed è come per l’Eternità.

Di notte, forte
abbraccio un cuscino.
E perché, chiudendo gli occhi,
quì, tu sei con me.
… e affondo un respiro
come per sempre.

Come quando fuori piove
e nel cuore si ha paura.
Vicino,
un respiro amico.
L’ultima candela
ha reso l’ultimo respiro alla notte
e quì, è buio:
e si ha paura.
Come quando fuori piove.

Avrei voluto essere Cielo
un poco più giù.

Cadere a picco
nella voragine cruenta dell’inferno.
Mi vedo sul pinnacolo del tempio:
c’è un bel panorama ,
da quì.

Prima che il gallo canti
accogli nel calice tuo santo
queste lacrime amare
come la polvere della terra
da cui prendo origine.
E dopo il canto del gallo
accogli nel calice tuo santo
queste lacrime amare
come la polvere della terra
da cui prendo origine.
Senza il soffio eterno dell’Alito Divino
non sono che polvere
in mezzo a dune di polvere.


Ritorna l’antico pianto
sotto le stelle ormai amiche
e un dolore già sofferto:
forse perenne è il suo tempo.
Come non mai
amare scendono le lacrime
di un sapore triste e grigio.
Forse lontano un sorriso
in quest’ora in cui l’anima geme.
Specchi dell’ironia
lascio ogni speranza,
ogni brandello di verità.
Né più domande né risposte:
solo una vita che non m’appartiene.
Raccolgo delusioni a piene mani e
provo ribrezzo per te, vita mia.
Forse lontano un sorriso
in quest’ora in cui l’anima geme.

Dalla terra
è la mia origine.
Polvere!
Come questa rena
che mi cade
dalle mani.